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14/06/2010 News Banca
Bcc, un sistema che regge alla crisi
Nel 2009, in crescita la raccolta, gli impieghi e i soci. La Federazione presenta i numeri aggregati delle 15 banche del territorio

Nella crisi, le Bcc del Friuli Venezia Giulia, non si sono tirate indietro rispetto al loro tradizionale sostegno alle imprese, alle famiglie e alle comunità locali. Lo testimoniano molto bene i numeri relativi all’operatività del 2009, illustrati all’assemblea dei soci tenutasi a Gorizia, da Giuseppe Graffi Brunoro, presidente della Federazione delle Bcc del Friuli Vg. Gli impieghi complessivi delle 15 Bcc regionali, hanno raggiunto 4,6 miliardi di euro con un aumento del 6,31 per cento rispetto al 2008 (una crescita doppia rispetto al sistema bancario regionale).

assemblea 2010La raccolta globale è stata di 7,6 miliardi di euro (+ 5,23 per cento rispetto all’anno precedente), evidenziando un incremento sia nella componente della raccolta diretta (5,44 miliardi, + 6,19 per cento), che di quella indiretta (2,31 miliardi, + 3,05 per cento). La massa operativa totale è aumentata del 6,2 per cento, attestandosi su un volume pari a 12,3 miliardi di euro. A livello aggregato, l’utile netto si attesta a 26,4 milioni.

«Sono risultati quasi “normali” per il Credito Cooperativo – commenta Giuseppe Graffi Brunoro, presidente della Federazione delle Bcc del Friuli Vg -. In quanto banche del territorio, viviamo di relazioni e di informazioni qualitative che sono proprie delle banche locali. I nostri 50.000 soci, cresciuti anche nel 2009 del 6,6 per cento; i 223 sportelli e i 3.800 interventi nel sociale sostenuti con l’erogazione di 4,3 milioni di euro, rappresentano tre misure di autentico radicamento territoriale. Entrando nello specifico dell’attività creditizia – prosegue il presidente - le famiglie hanno evidenziato una crescita dell’8,35 per cento attestandosi a 1,73 miliardi, pari al 38 per cento dei crediti. Verso le imprese – sottolinea Graffi Brunoro - gli impieghi, pur in una congiuntura economica difficile, hanno segnato un incremento, rispettivamente del 5,3 per cento alle microimprese e del 4,05 per cento agli altri operatori, confermando l’impegno del Credito Cooperativo verso il comparto produttivo regionale». Nell’agricoltura, le Bcc si sono confermate il primo operatore con il Fondo di rotazione, con una quota di mercato superiore al 50 per cento. Anche nel comparto del leasing, il sistema delle Bcc si conferma leader con contratti stipulati da Agrileasing pari al 10,52 per cento del mercato regionale. Relativamente alle richieste di agevolazioni per la prima casa, le Bcc hanno conservato il loro ruolo di primo operatore del mercato regionale intermediando il 22 per cento delle richieste complessive.

Segna un continuo miglioramento l’operatività Frie: l’ammontare complessivo è cresciuto dai 5,5 milioni del 2006 agli 8,1 milioni del 2009.

Il patrimonio ha raggiunto quota 768 milioni, e il Tier 1 Ratio ha raggiunto il 16,7 per cento, largamente al di sopra dai requisiti minimi richiesti dalla normativa, confermando una volta di più la solidità patrimoniale delle Bcc.

L’assessore regionale, Alessandra Savino, ha sottolineato la saldezza dei rapporti tra l’Amministrazione e le Bcc, nonché il buon lavoro svolto e da svolgere, tra i due partner, all’interno di Mediocredito. Ha espresso l’augurio, inoltre, che le sinergie con il Credito Cooperativo continuino a rimanere operative per garantire una costante vicinanza alle persone in quello che continua a essere un 2010 difficile e un probabile 2011 ancora più critico.

Il presidente nazionale della Federazione delle Bcc, Alessandro Azzi, ha tra l’altro comunicato il superamento della soglia del milione di soci del Credito Cooperativo italiano.

All’assemblea, hanno portato il loro saluto anche l’arcivescovo di Gorizia, monsignor Dino De Antoni e Nicola Galluà, segretario generale di Confcooperative Fvg.
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